Conflitto di interesse “parentale” nella polizia locale

Parere Anac Autorità Nazionale Anticorruzione fasc. n. 872/2025 del 11 marzo 2025

Massimo Ancillotti 31 Marzo 2025
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L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha “dispensato” un nuovo parere (fasc. n. 872/2025 del 11 marzo 2025) – sostanzialmente simile a quelli in argomento espressi in altre occasioni – che non brilla certo per novità o particolare coraggio interpretativo e che, sostanzialmente, rimette alle amministrazioni interessate il compito di adottare, ove ritenuto di necessità, le misure anticorruzione necessarie a garantire, nel caso concreto di cui all’immediato prosieguo, la assoluta imparzialità dell’attività amministrativa.

Viene chiesto all’ANAC un parere in ordine alla possibile sussistenza di una ipotesi di conflitto di interesse, per la presenza di uno stretto rapporto di parentela, tra un funzionario titolare di posizione organizzativa o di elevata qualificazione (nel caso di specie, fra l’altro posto al vertice della struttura burocratica di riferimento in qualità di comandante del servizio di polizia locale) ed un istruttore, agente di polizia locale sottoposto (termine non certo elegante, ma che sta ad indicare la sussistenza di un ben preciso rapporto di subordinazione gerarchica) al medesimo ufficio, legati da rapporto di parentela in linea verticale (genitore/figlio).
 
In altri termini viene chiesto se sussista conflitto di interesse tra padre e figlio posti nella stessa struttura gerarchica ove tra i due intercorra – anche con ruoli diversi da quello rappresentato nel caso di specie – un rapporto di gerarchia e, in caso positivo, quali accorgimenti protettivi dovrebbero essere, se del caso, adottati.

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Organizzazione e gestione della polizia locale

Lo scopo di questo testo è fornire un manuale di riferimento per l’organizzazione e la gestione della Polizia Locale, indirizzato principalmente alle figure di responsabilità e di coordinamento (comandante e figure intermedie), ma utile a tutti coloro che già appartengono alla Polizia Locale ed anche a chi si deve preparare per sostenere un concorso per entrarvi. La prima parte del manuale (“Organizzazione”) tratta, in particolare, della cornice normativa e dell’inquadramento giuridico del personale, della strutturazione interna della Polizia Locale, dell’uso delle risorse finanziarie, economiche e tecnologiche, dei modelli organizzativi (incluse tutte le varie forme di polizia “intercomunale”), dell’utilizzo dell’outsourcing e delle sponsorizzazioni, della gestione dei proventi delle sanzioni, nonché della normativa anticorruzione e delle relative problematiche organizzative. La seconda parte (“Gestione”) si occupa, invece, delle risorse umane, della loro motivazione e valutazione, della leadership, della qualità del servizio, della gestione del rapporto con la cittadinanza, della comunicazione istituzionale, delle procedure di acquisizione di beni e servizi (CONSIP, MePA, ecc.) e dell’innovazione digitale (PEC, PagoPA). L’opera illustra il quadro giuridico-normativo di riferimento e mette a disposizione strumenti gestionali e modelli organizzativi in grado di fornire innumerevoli spunti per migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’organo di Polizia Locale, per curare la qualità e l’organizzazione del lavoro, per gestire i rapporti con la cittadinanza e per sfruttare appieno le nuove strumentazioni tecnologiche e la digitalizzazione. Sergio Bedessi già Comandante di Polizia Locale, Presidente del Centro Documentazione Sicurezza Urbana e Polizia Locale (CEDUS), autore di libri e articoli in materia di sicurezza urbana e polizia locale, docente in corsi di formazione anche universitari.

 

Sergio Bedessi | Maggioli Editore 2022

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